Ripe d’Altura Irpinia Bianco spumante Mastroberardino
€33,90
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Descrizione
Descrizione
Ripe d’Altura
Irpinia Bianco Spumante DOC
Dall’unione armonica di due anime bianche d’Irpinia nasce Ripe d’Altura, un blanc de blancs
di uve Greco e Falanghina, provenienti da vigneti posti intorno ai 400 metri di altitudine,
con esposizioni settentrionali e suoli che alternano argille calcaree e terreni sciolti. La
vinificazione del solo mosto fiore, seguita da una lunga rifermentazione in bottiglia e
affinamento sui lieviti di 30 mesi, dà vita a uno spumante fine e verticale, di grande
freschezza e slancio minerale. Pas Dosé, anche in questo caso, per valorizzare la purezza
varietale e territoriale, Ripe d’Altura esprime eleganza e complessità, con sentori di agrumi,
fiori bianchi e crosta di pane, e una chiusura lunga e sapida.
L’Arte nascosta del vino.
L’Arte svelata dal vino.
Con Ell’e’noir e Ripe d’Altura, l’innovazione Mastroberardino non si esprime solo nel calice,
ma anche nell’esperienza visiva e sensoriale che accompagna ogni bottiglia. L’etichetta stessa
diventa un gesto artistico, un invito alla scoperta, un simbolo di partecipazione.
Su ciascuna bottiglia, una doppia etichetta custodisce un messaggio segreto: l’appassionato
potrà, con un movimento lento e consapevole, sollevare o strappare l’etichetta superiore,
svelando – come un sipario che si apre – l’opera d’arte nascosta al di sotto. Un piccolo rito, intimo
e personale, che trasforma la degustazione in un atto di rivelazione, un incontro tra arte e vino.
Sotto la superficie si celano due rappresentazioni del dio greco Dioniso, tratte dai dipinti
“Baccanale II” e “Baccanale III” dell’artista rumena Doina Botez.
Le opere – appartenenti alla Mastroberardino Art Gallery – fanno parte del trittico “Il colore di
Dioniso”, realizzato tra il 1993 e il 1998, un ciclo pittorico in cui l’artista esplora il duale rapporto tra
Dioniso e la nostra quotidianità, tra ragione e istinto, misura e passione.
Nell’antica Grecia, il vino era il sangue di Dioniso, bevanda dell’immortalità e ponte tra umano
e divino. Nelle tele di Doina Botez, come nei calici di questi spumanti, vive lo stesso dialogo
eterno tra apollineo e dionisiaco, tra armonia e turbamento creativo, tra forma e libertà.
Così, anche l’etichetta diventa parte del racconto: un gesto di svelamento, un invito a superare
la superficie per scoprire l’anima più autentica di questi vini. Perché in ogni bottiglia di Ell’e’noir
e Ripe d’Altura, Mastroberardino celebra il potere del vino di trasformarsi in arte — e dell’arte di
rivelare, sempre, qualcosa di nuovo.
DENOMINAZIONE
Irpinia Bianco Spumante DOC
VITIGNO
Greco e Falanghina
TERRENO
Greco: suoli argilloso-calcarei, ricchi di scheletro, con esposizione a Nord.
Falanghina: suoli sciolti, drenanti, anch’essi esposti a Nord.
ALTITUDINE
In media 400 m s.l.m.
DENSITA’ DI IMPIANTO
In media 4.000 ceppi/ettaro
SISTEMA DI ALLEVAMENTO
Spalliera con potatura a Guyot
ETÀ VIGNETO
In media 20 anni
RESA
Circa 80 q.li/ettaro e 2 kg/ceppo
PERIODO DI RACCOLTA
Inizio settembre, raccolta manuale
TECNICA DI VINIFICAZIONE DEL VINO
BASE
Pressatura soffice e selettiva delle uve intere per estrarre esclusivamente il mosto fiore,
destinato a un vino base sottile, puro ed elegante.
Vinificazione in bianco in acciaio a temperatura controllata, con una quota affinata in tonneaux da 500 L e barriques da 225 L per arricchire struttura e complessità.
TECNICA DI PRESA DI SPUMA
Rifermentazione in bottiglia secondo il Metodo Classico in ambiente a
temperatura controllata.
AFFINAMENTO
Affinamento sui lieviti per 30 mesi
TIPOLOGIA ZUCCHERINA
Pas Dosé
FORMATI SPECIALI
1,500 Lt.
CARATTERISTICHE SENSORIALI
Il colore
Giallo paglierino brillante, impreziosito da
riflessi dorati; perlage finissimo, continuo
e di grande eleganza.
Il profumo
Aromi precisi e stratificati: frutta a polpa
bianca (mela renetta, pera), mandorla
fresca e nocciola, note delicate di crosta
di pane e sensazioni sottili di lievito.
Completano il bouquet richiami di timo,
maggiorana, e un’evidente impronta
iodata e minerale, tratto distintivo
dell’altitudine e delle esposizioni nord.
Il sapore
Ingresso teso e verticale, sostenuto da
una freschezza vibrante e da una trama
gustativa fine e continua. La vena salina,
marcata ma elegante, accompagna lo
sviluppo in bocca e prepara un finale
lungo, cristallino e armonico, con ritorni
agrumati e minerali. Equilibrio e purezza
sono le sue cifre stilistiche


